Praga si lascia plasmare da architetti e designer stranieri che introducono in città il loro stile contemporaneo. Eppure non rinuncia al suo carattere ceco… Praga sta vivendo un’altra primavera.
La crescita del design è visibile nei negozi alla moda nel centro di Praga, nei ristoranti alla moda come
Mecca o Hergetova Cihelna, nell’ interior design di
Gabriela Náhlíková e
Leona Matejková, alle boutique di moda come
Bohème. Da notare il vetro, tanto che recentemente anche il Design Museum di Londra ha proposto tre nomi cechi,
Daniel Pirsc, Olgoj Chorchoj e Dagmar Hovorková come promesse per il design del vetro a livello europeo.
Il nuovo entusiasmo si vede anche in architettura - nonostante Praga sia un gioiello storico, l’ amministrazione della città ha accettato, con attenzione, la costruzione di edifici di stile contemporaneo. Per esempio la
Casa Danzante dell’americano Frank Gehry, costruita sul fiume all’inizio degli anni novanta, che “ha dato un vero esempio alla città e ai suoi architetti”- come suggerisce l’ architetto danese Andreas Degn, tra gli artefici del nuovo
Four Seasons Hotel in centro città. Oppure il nuovo
Hotel Josef dell’ architetto ceco Eva Jiricna, il primo design hotel in Europa centrale, struttura modernissima costruita nel cuore del quartiere ebraico.
Le novità sono fortemente influenzate dal panorama internazionale, in contatto continuo con le altre capitali europee. Hanno però anche un chiaro carattere ceco, con stile sobrio, rigoroso, ma anche ironico, legato alla tradizione del funzionalismo e alle rotture post-moderne. Per esempio, dice Milena Findeis dell’ Hotel Josef, questo albergo reinterpreta il tradizionale funzionalismo praghese in chiave terzo millennio.
La continuità è garantita dalla formazione della più prestigiosa scuola di Praga, l’
Accademia di Arte e Design (VŠUP), fondata nel 1885. Il rettore dell’ Accademia è Jirí Pelcl, un designer che ha anche contribuito alla ristrutturazione degli uffici presidenziali di Václav Havel nel castello di Praga ed alla ristrutturazione dell’Ambasciata ceca a Roma.
Dopo la rivoluzione di velluto del 1989, racconta Pelcl, il paese è stato invaso dalle aziende straniere, particolarmente italiane, tedesche e scandinave, che hanno portato prodotti e tecnologie sconosciuti nel periodo comunista. I produttori locali hanno inizialmente reagito con difficoltà alla competizione straniera, che aveva risorse molto superiori.
Oggi però il paese è più prospero e più sicuro, e i creativi locali sanno assimilare le novità portate dagli stranieri con la propria tradizione locale. Con l’allargamento dell’ Unione europea il prossimo primo Maggio, Praga avrà occasione di portare il design ceco nel cuore del continente, rivelando il dinamismo di un paese che sta vivendo una seconda giovinezza.
Come arrivarciPraga, Brno e Zlín sono raggiungibili dall’ Italia in treno via Vienna o in autobus. Le linee aeree che raggiungono Praga dall’ Italia sono Alitalia, CSA e Volare. Tra le linee
low-cost, EasyJet vola a Praga da Londra, German Wings da Colonia. La linea Slovacca SkyEurope offre servizi low cost da Milano e Venezia a Bratislava, vicinissima a Brno e Zlín.
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